TRASFORMAZIONE ANTROPOLOGICA

Quali sono le forze storiche che guidano le trasformazioni sociali? Come agiscono e quali obiettivi perseguono? Come adattare quello che sappiamo del mondo odierno alle conclusioni che Polanyi esprimeva già nel secolo scorso nel suo denso libro “La grande trasformazione”?

LA GRANDE TRASFORMAZIONE
Le origini economiche e politiche della nostra epoca.
Karl Polanyi, 1944

Questo è uno dei libri fondamentali per capire le basi antropologiche inerenti le trasformazioni sociali attualmente in corso; oserei dire essenziale.

L’approccio multidisciplinare, toccando aspetti antropologici, sociologici, filosofici, psicologici, economici e politici, consente all’autore, di estrazione marxiana, di mostrare attraverso una profonda analisi, che l’ideologia liberale che anima il Capitalismo, ha l’obiettivo di invertire il rapporto di inclusione naturale esistente tra società e mercato.

Il mercato è solo una parte della società; e la società, essendo frutto della natura umana, che non è rappresentabile unicamente con i suoi soli scambi commerciali, è molto di più del solo mercato. Infatti, ci sono cose non mercificabili, come, ad esempio, lo spontaneo accudimento che le madri dedicano ai propri figli.

L’ideologia liberale punta, quindi, a far diventare la società una parte del mercato, invertendo questo rapporto di inclusione naturale e facendo in modo che la società diventi completamente mercificata in ogni suo aspetto e componente, incluso lo stesso essere umano, corpo e mente, destinato a diventare esso stesso un prodotto, mercificato ed alienato, come teorizzato da Marx nel secolo precedente.

La tesi di Polanyi è che questo obiettivo sia utopico e, quindi, destinato al fallimento, dato che non può che scatenare l’inevitabile opposizione del corpo sociale, eventualmente con una reazione anche violenta, da cui possono scaturire delle guerre terribili; infatti lui individua in questa dinamica lo scoppio delle prime due Guerre Mondiali.

Quello che Polanyi non poteva immaginare è che le tecniche di manipolazione psicologica delle masse venissero ampiamente sviluppate, formalizzate ed affinate sperimentalmente nei decenni successivi, al punto tale da sviluppare il modo per sedimentare diverse minime trasformazioni antropologiche graduali e successive. In una sorta di moto laminare della psicologia di massa, queste tecniche hanno aperto la possibilità di un ulteriore avanzamento non turbolento nella trasformazione antropologica desiderata dal Capitalismo, nel suo costante incedere verso la completa mercificazione della società e la creazione del cosiddetto Homo Oeconomicus. Progetto che, dato l’impatto delle tecnologie attuali sulla stessa natura umana (informatiche e genetiche), si intreccia con la deriva transumana.

Nella sedimentazione di queste progressive trasformazioni laminari, si è dimostrato strategico l’uso della televisione con le sue specifiche caratteristiche descritte da Guy Debord in La Società dello Spettacolo del 1967, anch’esse inquadrabili nel processo descritto da Polanyi, che oggi beneficiano di un sistema integrato di media e social in una rete fittamente intrecciata.

Tra le tattiche con cui viene attuata questa manipolazione di massa, quella della Shock Economy (in originale è un più efficace e semanticamente corretto The Shock Doctrine) descritta da Naomi Klein nell’omonimo libro del 2007 si è dimostrata enormemente efficace per gestire i momenti storici nei quali i popoli cominciano a risvegliarsi politicamente per richiedere più giustizia sociale mediante le lotte per ottenere maggiori diritti e democrazia. Il potenziale rivoluzionario di queste fasi storiche, definite Momenti Polanyi, viene quindi disinnescato mediante la sedazione della capacità reattiva dei Popoli con la tattica della Shock Economy che prevede l’utilizzo contemporaneo di diverse tecniche di manipolazione di un’opinione pubblica ormai dipendente dalla Società dello spettacolo, in un contesto emergenziale che induce le popolazioni ad accettare passivamente le trasformazioni sociali imposte dalle classi egemoni in virtù di uno stato d’eccezione che viene vissuto in modo fatalistico.

In questo senso la tesi di Polanyi appare oggi ottimistica, ma la lettura è comunque necessaria per comprendere i processi in atto; un passaggio obbligato per poter sviluppare nuove forme di resistenza e contrattacco, più consapevoli della reale posta in gioco.

APPROFONDIMENTI

Wiki: https://it.wikipedia.org/wiki/La_grande_trasformazione
Shock Economy: https://giubberosse.news/2022/01/30/terapia-durto/

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[Foto in evidenza di Yuyeung Lau]

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