DAL CAPITALISMO LIBERALE ALLA DITTATURA DELLE SIGNORIE DEL CYBERSPAZIO

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Leggevo in questi giorni un report della società di consulenza digitale Frost & Sullivan in cui si spiega come i progressi tecnologici abbiano reso necessaria una pianificazione per un loro ingresso graduale nella società. Le persone evidentemente vanno abituate lentamente a quella particolare epoca che già i filosofi chiamano del Transumano (se non direttamente del Postumano), ma che sarà anche l’epoca del capitalismo del controllo (cit. del sottoscritto) e delle signorie digitali (Cit. Marianna Mazzuccato).

Secondo Frost & Sullivan, le maggiori rivoluzioni saranno introdotte orientativamente nel modo seguente, ovviamente in crescita esponenziale:

  1. Sensori indossabili [2015 – 2025]
  2. App personal trainer [2015 – 2027]
  3. Realtà aumentata [2020 – 2027]
  4. Monitoraggio sanitario popolazione [2020 – 2030]
  5. Assistenti sanitari robotici [2020 – 2025]
  6. Tricorder medico [2020 – 2027]
  7. Protesi mediche stampate in 3D [2024 – 2030]
  8. Dispositivi di sorveglianza personali [2027 – 2035]
  9. Intelligenza artificiale [2027 – 2035]
  10. Protesi migliorate [2027 – 2035]
  11. Medicina di precisione [2027 – 2033]
  12. Sensori integrati [2027 – 2030]
  13. Computer quantici [2025 – 2030]
  14. Medicina rigenerativa [2030 – 2035]
  15. Sensori bio stampati in 3D [2027 – 2035]
  16. Materiali avanzati [2020 – 2027]
  17. Interfaccia computer cervello [2027 – 2035]
  18. Nanorobotica [2027 – 2035]
  19. Medicinali stampati in 3D [2030 – 2035]
  20. Elettroceutica [2027 – 2035]
  21. Avatar digitali [2022 – 2032]

Ecco, molti pensano che la ricerca scientifica in ambito informatico-robotico sia alle prese con l’introduzione dell’Internet delle cose (IoT), della tokenizzazione degli asset finanziari (De.Fi, Finanza Decentralizzata) e della privatizzazione della moneta (cryptomonete). In realtà, questa rivoluzione in corso – più o meno lentamente in corso – è già il passato. Il presente e il futuro saranno caratterizzati dalla ricerca sull’interazione/integrazione uomo-macchina e, in definitiva, sul controllo dei corpi e delle coscienze oltre che sulla mercificazione degli stessi.

Due piccole note a margine

Facciamo l’esempio di Facebook: molti pensano che Mr. Zuckerberg sia impegnato nel lancio della sua moneta digitale (Libra), quando invece dà questo come fatto assodato (resta da stabilire il quando, che dipenderà dal grado di resistenza che faranno gli attori istituzionali come stati, banche centrali, banche commerciali ecc., non il se). In realtà, Mr. Zuckerberg è impegnato nella ricerca dell’interazione tra cervello e computer (e dunque cyberspazio). In parole semplici è impegnato nello studio e nelle applicazioni dei computer che si controllano con il pensiero (poi un giorno, forse, sarà il computer a controllare il nostro pensiero, ma a questo sbocco meglio non pensarci). Infatti, ha acquistato la CTRL Labs, società di ricerca nel settore per 1 mld di dollari. Oppure Google, che ha investito con Glaxo 750 milioni di dollari in una società dal nome evocativo, Alphabet, che si occupa di elettroceutica (guardare l’elenco che vi ho fatto sopra), disciplina che copre tutto il campo della medicina bioelettronica in cui si usano stimolazioni elettriche per influire e modificare le funzioni del corpo umano, magari attraverso il cyberspazio. Bene, questo è il capitalismo delle piattaforme digitali, ma anche il capitalismo del controllo ma anche il capitalismo delle signorie digitali (Facebook, Google, Amazon ecc.). Un tipo di controllo che farà apparire il peggiore degli stati totalitari come un gioco da educande.

L’altro aspetto interessante è che, se vi documentate su tutte le innovazioni più importanti sopraelencate, vedrete che l’Europa è totalmente tagliata fuori, già oggi essendo Secondo Mondo tecnologicamente dipendente. A questo sono serviti trenta anni di guerra contro l’innovazione e contro la ricerca, in gara con il Congo, per l’ottenimento dell’invidiabile successo del rapporto debito/PIL più basso.

Ci attendono grossi stravolgimenti economici e politici, ma anche dilemmi di natura etica assolutamente fondamentali.

PS. Domani la von der Leyen presenterà il suo piano da 1000 mld di euro sul cosiddetto Green New Deal. Cinesi e americani stanno già ridendo perchè sanno bene che il fulcro della competitività e dello sviluppo non sarà legato alle emissioni di CO2, ma a ben altre questioni. Provate ad indovinare voi quali.

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