di Marco Cosentino

Lo scorso 4 febbraio ci occupammo dello scomposto comunicato stampa con cui l’ISS “prendeva le distanze” da una pubblicazione di propri ricercatori.

https://t.me/MarCosent/1406

Nel post di allora sono spiegate le ragioni per cui l’ISS avrebbe fatto meglio a evitare e a ringraziare invece i propri ricercatori di aver contribuito alla produttività complessiva dell’istituto. Giunge invece ora notizia che non solo l’ISS non parrebbe aver detto loro “grazie”, bensì starebbe avviando un procedimento disciplinare a loro carico:

https://www.byoblu.com/2023/03/10/iss-contro-suoi-ricercatori-per-brusaferro-violate-regole-inesistenti/

Attendiamo con interesse i dettagli e, nel frattempo, non possiamo fare a meno di temere che i vertici di ISS continuino a essere male consigliati.

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Perché la dirigenza ISS sbaglia è presto detto: l’ISS è un istituto pubblico e il contratto dei suoi ricercatori garantisce loro autonomia di ricerca. E la libertà di ricerca è un principio costituzionalmente tutelato. Il tutto al netto della validità della pubblicazione “incriminata”, che rimane un ottimo studio meritevole, se mai, di discussione nel merito. E non credo che altri ricercatori dell’ISS non ne sarebbero capaci, se volessero. O se potessero. D’altra parte, tanti altri ricercatori, me compreso, speravano di poter discutere con i vertici ISS al POLI-COVID-22:

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Ma i vertici ISS non si presentarono.

https://t.me/MarCosent/1406

Verrebbe da concludere che fuori casa non scendono in campo e che in casa censurano. Ma abbiamo troppa stima dell’ISS per liquidarlo in questo modo. Preferiamo pensare che stia continuando a sbagliare, ma che possa anche in qualsiasi momenti decidere di correggersi. Non è mai troppo tardi.


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