LA CONTAMINAZIONE
di Marco Cosentino

E così ora vien fuori che forse la contaminazione c’è davvero. E non si tratta di grafene, nanorobot autoassemblanti o altre diavolerie, bensì di banali quanto pericolosi residui di DNA utilizzato nella preparazione degli RNA vaccinali.
https://jessicar.substack.com/p/follow-up-on-dna-contamination-of
A livelli tali da superare ampiamente i limiti stabiliti dai requisiti delle agenzie regolatorie e, probabilmente, anche da costituire un rischio concreto per forse rare, ma certo possibili integrazioni nel genoma dei vaccinati.
Quindi, non terapie geniche per modificare l’umanità, bensì medicinali sviluppati in modo colpevolmente superficiale, sciatto e cialtrone e altrettanto superficialmente e sciattamente revisionati e ispezionati da chi aveva l’onere di garantirne la qualità nell’interesse della salute pubblica. In fondo, finisce sempre così: nel mondo reale il male è molto più banale di quanto non si sia spinti a credere. C’è un giudice, da qualche parte?

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