CAPACI TRENTA ANNI DOPO

Il 23 maggio 1992, a mezzo di una carica esplosiva pari a 500kg di tritolo, veniva fatto esplodere un intero tratto dell’A19 Palermo – Mazara del Vallo pur di procurare la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie e di tre agenti della scorta.

Chi diede supporto logistico e materiale alla manovalanza offerta da Cosa Nostra perché si realizzasse una strage in perfetto stile militare ?

A distanza di 30 anni, occorre interrogarsi su cosa fu ‘Capaci’ in virtù di quanto successe dopo, ma soprattutto, di quanto non successe mai: l’incontro in agenda a Mosca tra i funzionari di due Dipartimenti di Giustizia, quale corollario di una collaborazione già avviata tra il magistrato italiano, distaccato al Ministero di Grazia e Giustizia per sfuggire alle ritorsioni ed ai sabotaggi dei colleghi siciliani, ed il procuratore generale della Federazione Russa, Valentin Stepankov, sugli aiuti finanziari concessi dal PCUS al PCI e sui flussi illeciti dei nuovi oligarchi alla nuova classe dirigente emergente in Italia.

Il ruolo geopolitico dell’URSS quale contraltare alle tendenze egemoniche USA, la sua necessaria evoluzione verso un capitalismo non neoliberista, ma attento a coniugare libertà e giustizia sociale, era garanzia necessaria di sopravvivenza per l’l’Italia, affinché non fosse attratta definitivamente nell’anglosfera, riducendosi a colonia caraibica, ma rimanesse un Paese geopoliticamente rilevante, tanto da continuare a giocare  un ruolo nel Mediterraneo ed in Medio Oriente

Quello che ieri sembrava un attentato di mafia, dopo 30 anni assomiglia sempre più ad una demolizione controllata e progressiva dell’assetto economico, diplomatico e politico del nostro Paese, in funzione di interessi extra nazionali e nell’alveo di un nuovo scenario Euro-Atlantico, pensato per noi a Washington e a Londra.

Il ruolo geopolitico di un’Italia cerniera del Mediterraneo, come perseguito da Mattei, Moro e Craxi, quale stato facilitatore della pacificazione dell’area nordafricana, in funzione della creazione di una comunità economica mediterranea, da Tangeri ad Alessandretta, da Capodistria a Tobruk, fu letteralmente cancellato, grazie a compiacenti funzionari e politici italiani, successivamente ringraziati con prebende, denaro e cariche prestigiose, in modo da scongiurare un rinforzo dell’Occidente europeo ed un pericoloso avvicinamento a sud ed ad est, in quanto contrario agli interessi dell’anglosfera.

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