LO STUDIO DI RICERCATORI ITALIANI DELL’ISS SUI VACCINI A BASE GENETICA ANTI COVID-19

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Uno studio sui vaccini genetici per il contrasto alla malattia COVID-19 dell’ISS – Centro Nazionale per la Ricerca e la Valutazione del Farmaco, Istituto Superiore di Sanità.

 

Avv. Claudio Cuzzini, Osservatorio Legale Effetti Avversi da Vaccini (E.A.V.)

È di ieri, 2 febbraio 2023, l’articolo Safety of COVID-19 Vaccines in Patients with Autoimmune Diseases, in Patients with Cardiac Issues, and in the Healthy Population a cura di Dott.ssa Loredana Frasca, Dott. Giuseppe Ocone e Dott.ssa Raffaella Palazzo – Centro Nazionale per la Ricerca e la Valutazione del Farmaco, Istituto Superiore di Sanità.

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È di ieri, 2 febbraio 2023, l’articolo Safety of COVID-19 Vaccines in Patients with Autoimmune Diseases, in Patients with Cardiac Issues, and in the Healthy Population a cura di Dott.ssa Loredana Frasca, Dott. Giuseppe Ocone e Dott.ssa Raffaella Palazzo – Centro Nazionale per la Ricerca e la Valutazione del Farmaco, Istituto Superiore di Sanità. L’articolo pubblicato su Multidisciplinary Digital Publishing Institute MDPI, affronta scientificamente tematiche che sono state già diffusamente dibattute, all’indomani dell’immissione in commercio dei vaccini a base genetica, da un limitato numero di medici, avvocati e giornalisti che le andavano diffondendo in piena solitudine, ascoltati da pochi, derisi e avversati da molti. Accanto a questi professionisti ci sono state, però, un nutrito numero di persone tra la popolazione di diversa provenienza, estrazione economica e culturale che non si è mai convinta della bontà di alcune linee di indirizzo/protocolli da seguire come avvenuto per la “vigile attesa” (approccio medico sino ad allora sconosciuto), tantomeno hanno creduto di doversi sottoporre alla somministrazione di prodotti a base genetica solo perché imposto dalla legge. Queste persone con solide basi di principio in diritto e libertà, con i loro avvocati e i loro medici, hanno rilevato già agli esordi del 2021 quanto ora, in parte, emerge dallo studio dell’ISS. È da dire che il citato articolo conferisce ulteriori ragioni scientifiche e forza a chi attende giustizia dai Giudici di merito e di legittimità riguardo alla illegittima privazione di diritti fondamentali, invece, tutelati da Convenzioni internazionali e dalla Carta costituzionale, come il lavoro, il libero accesso agli esercizi commerciali o poter usufruire dei servizi pubblici e privati di trasporto. Nell’articolo citato, cui si rimanda la lettura a mezzo del seguente link, si afferma correttamente già nelle prime battute che si tratta di vaccini genetici diretti all’eradicazione della malattia COVID-19 e si sottolinea nettamente la distinzione tra malattia COVID-19 e l’agente virale da cui la stessa è innescata: coronavirus SARS-CoV-2. Distinzione, questa mai chiara al legislatore che ha, di fatto, imposto un obbligo impossibile da adempiere non esistendo prodotti capaci di immunizzare dal coronavirus SARS-CoV-2 né tantomeno di interromperne la sua trasmissione. 

In estrema sintesi l’articolo affronta in generale il tema della necessità di rivedere il rapporto rischi/benefici (già dal tempo della variante Omicron) dei farmaci genetici immessi in commercio, affronta il tema della sicurezza dei vaccini COVID-19 nelle persone con autoimmunità e persone sane, tratta dell’elevato numero di reazioni avverse quali miocarditi e pericarditi, affronta il tema della sicurezza dei vaccini COVID-19 nei pazienti autoimmuni e nei pazienti con una storia di miocardite,  dei possibili meccanismi di danno tissutale/organo indotto dal vaccino mRNA COVID-19 e strategie di evasione immunitaria del virus, del ruolo patogeno della proteina della punta di SARS-CoV-2, della autoimmunità dopo la somministrazione di COVID-19 il tutto corredato con un numero consistente di bibliografia e studi scientifici

Senza entrare nel dettaglio dell’articolo, lo stesso, pur trattando solo una  parte delle tematiche inerenti le reazioni avverse, almeno rispetto a quelle che vengono segnalate come sospette e raccolte nella banca dati AIFA, comunque rappresenta quadro che non consente di vedere un futuro propriamente roseo, anzi nel testo dell’articolo si afferma ad esempio che: “…Nel complesso, sembra che i dati sullo sviluppo di miocardite dopo dosi di COVID-19 non siano trascurabili e non siano inferiori ai casi di miocardite osservati durante le infezioni con varianti di SARS-CoV-2 attualmente estinte. Dato che milioni di persone sono state vaccinate indiscriminatamente, questo fatto pone alcuni problemi. I risultati della letteratura mostrano chiaramente che la miocardite e la pericardite si verificano dopo le dosi del vaccino COVID-19 e sono preoccupanti…”. 

Avv. Claudio Cuzzini

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1 thoughts on “LO STUDIO DI RICERCATORI ITALIANI DELL’ISS SUI VACCINI A BASE GENETICA ANTI COVID-19

  1. Io penso semplicemente che abbiamo assistito, impotenti e coinvolti, ad un crimine contro l’umanità. Mettere in commercio un farmaco non studiato come leggi, tradizione e conoscenze attuali prescrivono e poi obbligare le persone a provarne gli effetti sul proprio corpo, credo sia criminale.

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