THE TWITTER FILES VIII: “Come Twitter ha aiutato silenziosamente la segreta campagna online di PsyOp del Pentagono

Ottava puntata dei TwitterFiles. Stavolta l’autore è Lee Fang, giornalista investigativo di The Intercept. Per anni Twitter ha fornito copertura ad attività di psy-op del Pentagono, del Dipartimento della difesa, del CENTCOM e di altri organismi della difesa americana fingendo di ignorare che queste agenzie mantenevano account fake, spesso nascosti dietro improbabili identità arabe, russe ecc. e profili creati con la tecnica del “deep fake”, per spingere la narrativa americana contro paesi considerati ostili come Iran, Russia, Venezuela ecc. o, ad esempio, per minimizzare le vittime civili in Yemen esaltando le armi di precisione americane. Benché la stampa mainstream abbia spesso celebrato Twitter per aver rimosso alcuni di questi account governativi, nei fatti molti di questi account governativi nascosti dietro identità false sono rimasti attivi per anni. Non solo, Twitter li ha messi non di rado in “whitelist”, con il preciso scopo di incrementarne la visibilità e aiutarli ad andare in tendenza. Ancora una volta, ciò che emerge con chiarezza è che Twitter, al pari di Facebook e altre popolari piattaforme di social, è stata usata più o meno liberamente dal governo americano come uno strumento per imporre la propria narrativa, ora in campo geopolitico, ora nel delicato passaggio di consegna dopo le tumultuose elezioni presidenziali del 2020, ora sulla politica anti-Covid, propagandare informazioni false o tendenziose, manipolare l’opinione pubblica.

Thread originale: https://twitter.com/lhfang/status/1605292454261182464/

TWITTER FILES, PART 8 - How Twitter Quietly Aided the Pentagon’s Covert Online PsyOp Campaign

di Lee Fang, giornalista investigativo per The Intercept

Nonostante le promesse di chiudere le reti segrete di propaganda gestite dallo stato, i documenti di Twitter mostrano come il gigante dei social media abbia collaborato direttamente alle operazioni di influenza dell’esercito americano.

Twitter ha sostenuto per anni di compiere sforzi concertati per rilevare e contrastare la manipolazione della piattaforma da parte del governo. Ecco una testimonianza di Twitter al Congresso sul suo impegno a identificare e chiudere rapidamente tutte le operazioni di informazione segreta e di propaganda ingannevole da parte di organizzazioni governative.

Dietro le quinte, però, Twitter ha concesso l’approvazione e la protezione speciale a operazioni di PsyOp online dell’esercito americano. Nonostante fosse a conoscenza del fatto che account di propaganda del Pentagono utilizzassero identità segrete, Twitter non ne ha sospesi molti per circa 2 anni o più. Alcuni sono ancora attivi.

Nel 2017, un funzionario del comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) inviò a Twitter un elenco di 52 account in lingua araba “che usiamo per amplificare determinati messaggi”. Il funzionario chiese un servizio prioritario per sei account, la verifica per uno e funzionalità di whitelist per gli altri.

Lo stesso giorno in cui il CENTCOM ha inviato l’elenco, i funzionari di Twitter hanno utilizzato uno strumento per concedere uno speciale tag di whitelist, che essenzialmente fornisce uno stato di verifica agli account senza il segno di spunta blu, il che, in pratica, significa che sono esenti da contrassegni di spam/abuso e, pertanto, maggiormente visibili e con maggiori probabilità di andare in tendenza sugli hashtag.

Gli account CENTCOM inclusi nell’elenco hanno twittato frequentemente in merito alle priorità militari statunitensi in Medio Oriente, ad esempio promuovendo messaggi anti-Iran, la guerra sostenuta dall’Arabia Saudita e dagli Stati Uniti in Yemen e gli attacchi con droni “di precisione” eseguiti dagli americani, che secondo loro colpirebbero selettivamente solo i terroristi.

Il CENTCOM ha quindi cambiato approccio e cancellato qualsiasi riferimento agli account Twitter. Le biografie degli account sono cambiate in profili apparentemente organici. Una biografia si presentava come: “L’impulso dell’Eufrate”. Un’altro utilizzava apparentemente un’immagine deep fake nel profilo e  affermava di essere una fonte dell’opinione pubbica irachena.

Un funzionario di Twitter che ha parlato con me ha detto di essersi sentito ingannato dal furtivo cambio di strategia del CENTCOM. Eppure, molte e-mail di tutto il 2020 mostrano come dirigenti di Twitter di alto livello fossero ben consapevoli della vasta rete di account falsi e di propaganda segreta del Dipartimento della Difesa e non abbiano sospeso gli account. Ad esempio, l’avvocato di Twitter Jim Baker, in un’e-mail del luglio 2020 a proposito di un imminente incontro del Dipartimento della Difesa, si lamenta del fatto che il Pentagono utilizzi “tecniche inadeguate” per creare la sua rete e dice che sta cercando strategie per non esporre account “collegati tra loro o collegato al Dipartimento della Difesa o al governo degli Stati Uniti”.

Stacia Cardille, un altro avvocato di Twitter, risponde che il Pentagono vuole uno SCIF[1] e probabilmente ha intenzione di cancellare retroattivamente le sue precedenti attività sui social media “al fine di offuscare la sua attività in questo spazio, e questo potrebbe rappresentare una classificazione eccessiva per evitare imbarazzo”.

In diverse altre e-mail del 2020, dirigenti e avvocati di Twitter di alto livello hanno discusso della rete segreta, arrivando addirittura a far circolare l’elenco del 2017 di CENTCOM, oltre a condividere un altro elenco di 157 account del Pentagono non divulgati, ancora una volta incentrati principalmente su questioni militari del Medio Oriente.

In un’e-mail del maggio 2020, Lisa Roman di Twitter ha inviato un’e-mail al Dipartimento della Difesa con due elenchi. Uno era costituito da account precedentemente forniti a Twitter dagli stessi interessati, un altro conteneva account rilevati da Twitter. Gli account twittavano in russo e in arabo su questioni militari americane in Siria/ISIS e molti non rendevano palesi i loro legami con il Pentagono.

Molti di questi account segreti di propaganda militare statunitense, benché rilevati da Twitter fin dal 2020 (ma potenzialmente anche prima) hanno continuato a twittare per tutto l’anno. Alcuni non sono stati sospesi fino a maggio 2022 o addirittura più tardi, secondo i documenti che ho esaminato.

Nell’agosto 2022, un rapporto dell’Osservatorio Internet di Stanford ha esposto una rete di propaganda segreta dell’esercito statunitense su Facebook, Telegram, Twitter e altre app che utilizzava portali di notizie false e immagini e meme di deep fake contro avversari stranieri degli USA. 

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La rete di propaganda statunitense ha incessantemente spinto la narrazione contro Russia, Cina e altri paesi stranieri. Ha accusato l’Iran di “minacciare la sicurezza idrica dell’Iraq e inondare il paese di metanfetamine” e di aver prelevato organi da rifugiati afghani.

Il rapporto di Stanford non ha identificato tutti gli account nella rete, ma uno che ha identificato era esattamente lo stesso account Twitter per il quale il CENTCOM aveva chiesto privilegi di whitelist nella sua e-mail del 2017. Ho verificato tramite gli strumenti interni di Twitter. L’account utilizzava un’immagine deep fake creata da un’intelligenza artificiale.

Nei rapporti successivi, Twitter è stato osannato come eroe imparziale per aver rimosso “una rete di account utente falsi che promuovevano posizioni politiche filo-occidentali”. I media che hanno trattato la notizia hanno descritto Twitter come una piattaforma che applica le sue regole in modo uniforme e imparziale e proattiva nel sospendere la rete del Dipartimento della Difesa.

La realtà è assai più oscura. Twitter ha collaborato attivamente alla rete di CENTCOM sin dal 2017 e fino al 2020 sapeva che questi account erano segreti/progettati per ingannare e manipolare la narrazione, il che costituisce una violazione delle politiche e delle promesse di Twitter. Ma ha atteso  anni prima di sospendere.

Il team di comunicazione di Twitter è rimasto in stretto contatto con i giornalisti, lavorando per minimizzare il ruolo di Twitter. Quando il Washington Post ha riferito dello scandalo, i funzionari di Twitter si sono congratulati a vicenda perché l’articolo non menzionava alcun dipendente di Twitter e si concentrava principalmente sul Pentagono.

La condotta reale tenuta con la rete segreta delle forze armate statunitensi è in netto contrasto con il modo in cui Twitter si è vantato di identificare e rimuovere rapidamente account segreti legati a operazioni di influenza del governo, tra cui Thailandia, Russia, Venezuela e altri dal 2016.

Di seguito trovate il link al mio articolo, riportato con maggiori dettagli. Mi è stato concesso l’accesso a Twitter per alcuni giorni. Non ho firmato o accettato nulla, Twitter non ha avuto alcuna informazione riguardo a ciò che io ho fatto o scritto. Le ricerche sono state effettuate da un avvocato di Twitter, pertanto ciò che ho potuto vedere potrebbe essere limitato.

Se desiderate maggiori informazioni dettagli su come lavoro nei miei articoli e sapere qualcosa di più su di me, insieme ad altri documenti e discussioni, ho appena avviato uno Substack. Iscrivitevi qui:

[1] SCIF: Sensitive compartmented information facility, struttura di informazioni compartimentate sensibili. Nel gergo militare, della sicurezza, della difesa nazionale e dell’intelligence degli Stati Uniti, indica un’area chiusa all’interno di un edificio, che viene utilizzata per elaborare tipi di informazioni classificate come sensibili.

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