IMPERO ROMANO E IMPERO AMERICANO: CRISI DEL MODELLO

L’Occidente si avviava al declino dato dalla concentrazione della ricchezza, dal disavanzo commerciale e dall’arrivo di nuovi gruppi armati; l’Oriente greco-cristiano si avviava a creare la civiltà bizantina che sarebbe sopravvissuta fino al 1453.

La situazione attuale ricorda per certi versi la crisi del III secolo a cui andò incontro l’impero romano.

Giunti ai limiti di espansione (forse oggettivi per l’epoca), Roma entrò in crisi (il discorso sarebbe lungo, a titolo di esempio: Roma avrebbe potuto conquistare l’Irlanda. Certo, ma aveva già avamposti militari, accordi commerciali e diplomatici con i vari capetti locali. Per quello che l’Irlanda produceva e contava – mancando un leader unitario -, a Roma andava più che bene così).

Dicevamo: Roma entrò in crisi. Imperatori instabili, molto criticati, una conflittualità crescente nella classe dirigente, una bilancia commerciale passiva, la pestilenza. Ora traslate, con gli opportuni aggiornamenti del caso, questa storia agli USA odierni (l’ascesa di Trump, la vittoria risicata e contestata di Biden, Capitol Hill ecc). Il paragone con l’attualità segue a mio avviso anche la geopolitica.

L’Impero Romano cominciò a perdere pezzi di territorio. Palmira, città snodo per i commerci con l’Asia in Medio Oriente, fondò un regno ricco e potente per svariati decenni. Un impero in crisi perde pezzi, che, magari, a qualche titolo gli gravitano attorno, ma che piano piano lacerano i rapporti.

Andiamo al nostro Medio Oriente/Mediterraneo Orientale:

  • – La Turchia membro NATO si comporta come un pirata impazzito;
  • – l’Arabia Saudita, alleato di ferro USA da almeno un cinquantennio, inizia a commerciare petrolio in yuan su richiesta.

Qualcosa non va. Ai confini dell’Impero (sempre gli stessi), qualcuno inizia a fare di testa propria e, di solito, non è un buon segno per lo stato complessivo delle cose.

Come risolse questo caos Roma? Diocleziano, diventato imperatore, nel 284 d.C. introdusse una serie di riforme in un ventennio che portarono alla tetrarchia. L’impero venne diviso in quattro parti, collegate formalmente, ma sempre più distanti. L’Occidente si avviava al definitivo declino, dato dalla grande concentrazione della ricchezza, dal disavanzo commerciale e dall’arrivo di nuovi gruppi armati a tutelare il territorio (corsi e ricorsi della storia). L’Oriente, ormai greco-cristiano, si avviava a creare la civiltà bizantina che sarebbe sopravvissuta oltre mille anni, fino al 29 maggio 1453.

Condividi!

1 thought on “IMPERO ROMANO E IMPERO AMERICANO: CRISI DEL MODELLO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.